A Mais Domani sostenibilità fa rima con innovazione
Pubblicato il 15 Giugno 2022

Il successo di pubblico della giornata in campo dedicata al progetto Mais Domani, svoltasi lo scorso 10 giugno presso l’azienda Visini a Comezzano-Cizzago (Brescia), testimonia quanto il mais rimanga una coltura di importanza strategica per le aziende agricole della Pianura Padana.

I tanti agricoltori e tecnici che hanno visitato le oltre 40 parcelle che compongono le 5 Isole dell’Innovazione hanno potuto confrontarsi con i responsabili tecnici delle aziende partecipanti e anche toccare tutte le ultime novità sul mais da granella e da trinciato: effetto delle conce biostimolanti sugli ibridi di ultima generazione, modalità alternative di semina a diverse densità, strategie di ultima generazione per il diserbo chimico e meccanico, irrigazione di precisione, sistemi di supporto alle decisioni e altro ancora.

Particolare interesse ha suscitato l’Isola dedicata alla Sostenibilità, dove è in corso il confronto tra mais coltivato con la strategia Farm to Fork, quindi con input chimici praticamente dimezzati rispetto al convenzionale, con altre parcelle altrettanto sostenibili ma ad alto contenuto di innovazione.

Alcuni effetti già visibili

«In questa fase è già possibile apprezzare la differenza di efficacia soprattutto nelle prove dedicate al diserbo – ha evidenziato Amedeo Reyneri, docente del Deiafa dell’Università di Torino e responsabile del protocollo scientifico di Mais Domani – fermo restando che questa annata è stata a oggi particolarmente asciutta, per cui si assiste a un effetto di livellamento tra le diverse strategie. Il pre-emergenza, che in anni normali tende a eliminare subito le infestanti, quest’anno è stato un po’ rallentato e sta esercitando la sua azione con tempi simili a quelli del post precoce. Molto chiaro – ha aggiunto Reyneri – è anche l’effetto della modalità di semina. Sia le parcelle seminate con la seminatrice di precisione sia con la modalità Delta Row sono infatti ben sviluppate e si distinguono nettamente da quelle seminate in convenzionale».


«Nelle prossime settimane la nostra attività, assieme ai tecnici del Condifesa Lombardia Nord Est, sarà quella di valutare soprattutto gli effetti delle differenti tecniche di irrigazione e di fertilizzazione con particolare riguardo all’Isola dedicata alla Sostenibilità, con l’intento non di diminuire semplicemente acqua e azoto, ma di capire quali siano le strategie innovative in grado di aumentare l’efficienza della coltivazione del mais mirando a un aumento della resa e della qualità», ha sottolineato Massimo Blandino, docente del Deiafa dell’Università di Torino e responsabile del protocollo scientifico di Mais Domani.

Progetto pensato per gli agricoltori

«Mais Domani è un progetto nel quale il Condifesa Lombardia Nord Est crede molto – ha detto il presidente Giacomo Lussignoli – perché rientra in pieno nella nostra mission, quella cioè di fornire agli agricoltori delle conoscenze agronomiche che li aiutino a continuare a coltivare il mais da granella e da trinciato in modo più sostenibile per l’ambiente ma allo stesso tempo redditizio a livello aziendale, non dimentichiamo che il mais è il punto di partenza di tante eccellenze agroalimentari del nostro made in Italy.

Il merito del successo di questo progetto – ha concluso Lussignoli – va anche ad Angelo Visini, che oltre ad aver messo a disposizione 4 ettari di terreno, ha messo a disposizione del progetto soprattutto la sua esperienza e professionalità».

Lorenzo Andreotti

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