Impostazione sperimentale

Il progetto Mais Domani, realizzato da L’Informatore Agrario in collaborazione con Condifesa Lombardia Nord Est e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino, ha come obiettivo principale quello di mettere alla prova le migliori tecnologie disponibili sul mercato per produrre granella di mais sostenibile sia dal punto di vista ambientale, sia economico.
Mais Domani è una vera e propria sperimentazione di campo che copre oltre 3 ettari: protagoniste del progetto sono 4 isole dell’innovazione, cioè 4 sistemi di parcelle, dedicati rispettivamente a Genetica e Concia, Densità di Semina, Diserbo e Nutrizione, ognuno dei quali si suddivide in tesi sperimentali dove vengono testate le strategie agronomiche più innovative per la coltivazione del mais.
Il progetto, partito ad inizio aprile, seguirà l’intero percorso della coltura dalle lavorazioni del suolo in pre-semina per arrivare alla raccolta.
Il «campo di prova» delle innovazioni tecniche protagoniste del progetto Mais domani è stato realizzato su un appezzamento unico di oltre 3 ha all’interno dell’azienda «Visini» in località «La Marocchina» a Comezzano Cizzago (Brescia).
L’azienda in questione è a indirizzo colturale maidicolo, irriga a scorrimento (vicinanza a canale Oglio) ed è dotata di terreni di medio impasto.

Monitoraggi e valutazioni sperimentali

Nelle prossime settimane le 46 parcelle contenute nelle 4 Isole dell’Innovazione verranno visitate e valutate dai tecnici del Condifesa Lombardia Nord Est e dai responsabili del Disafa dell’Università di Torino sulla base di un preciso protocollo scientifico studiato appositamente per il progetto.

  • Nelle varie Isole verranno effettuati diversi monitoraggi, di seguito riassunti sinteticamente.
  • Verifica dell’emergenza e della densità colturale in diversi stadi fenologici, registrando eventuali attacchi da fitofagi.
  • Valutazione del vigore di partenza della coltura, con misurazioni dell’altezza della pianta e dello sviluppo culturale mediante l’indice vegetazionale NDVI e della data di fioritura.
  • Valutazione della produzione di granella, dell’umidità alla raccolta, del peso ettolitrico.
  • Misurazione del contenuto in amido, proteine e grassi con analisi NIR della granella.
  • Valutazione dell’incidenza e della severità dell’attacco di piralide e dei marciumi della spiga alla maturazione e del contenuto in micotossine alla raccolta.
  • Calcolo degli indici indici di efficienza nell’uso dell’azoto (NUE) e dell’acqua (WUE).
  • Bilancio economico e stima della redditività delle soluzioni confrontate.