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Mais Domani: prime indicazioni di efficacia delle strategie agronomiche

23 Luglio 2021

Le piante in campo nelle quattro Isole dell’Innovazione del progetto Mais Domani sono ormai in piena fioritura o in fine fecondazione.
Lo scorso 12 luglio i tecnici del Condifesa Lombardia Nord Est e i responsabili del protocollo scientifico dell’Università di Torino si sono dati appuntamento a Comezzano Cizzago (Brescia) presso l’azienda Visini, sede del progetto, per fare il punto sullo stato delle piante nelle 46 parcelle sperimentali del progetto.
«Gli ibridi a ciclo breve hanno già concluso la fase di fecondazione, mentre quelli a ciclo più lungo sono in piena fioritura e la fecondazione della spiga è già in corso – ha detto Lorenza Michelon, del Servizio tecnico del Condifesa Lombardia Nord Est. Le condizioni meteo di giugno hanno permesso di recuperare, almeno in parte, il ritardo di sviluppo che il mais aveva accumulato a causa del meteo freddo primaverile e lo sviluppo è attualmente ottimale».
Le trappole per la diabrotica e la piralide hanno date le indicazioni per il trattamento, che è stato eseguito con macchina semovente Grim lo scorso 20 luglio.

Trattamento contro la diabrotica e la piralide delle parcelle con macchina semovente Grim effettuato il 20 luglio

Densità di semina e diserbo

«Nell’Isola dedicata alla Densità di semina nelle parcelle seminate con elevata densità (10 piante/m²) con modalità Delta Row e di precisione – ha evidenziato Amedeo Reyneri, docente di agronomia e colture erbacee dell’Università di Torino – si può già apprezzare un’elevata regolarità dell’inserzione della spiga e della sua dimensione, aspetti che sicuramente pagheranno in termini numerici al momento della raccolta. L’Isola del Diserbo – continua Reyneri – si distingue per l’eccellente livello di controllo delle infestanti in tutte le parcelle, dalla pre-emergenza al post-emergenza precoce, passando per il post-emergenza convenzionale e la sarchiatura convenzionale e di precisione. L’andamento meteorologico, caratterizzato da una primavera fresca e precipitazioni successive, ha sicuramente aiutato le sostanze attive a svolgere il loro compito; indubbiamente la buona efficacia delle strategie «terbutilazina free» fa ben sperare nel poter disporre di strumenti efficaci per il controllo delle malerbe anche nel prossimo futuro».

Genetica, concia e nutrizione

«Gli ibridi presenti nella parcella dedicata alla Genetica e Concia, che non va intesa come un semplice campo vetrina, ma come un confronto tra diversi approcci alla coltivazione del mais, vede i cicli più precoci già prossimi alla maturazione lattea, mentre i cicli 5-6-700 sono alla fase di ingrossamento dei semi e le piante si distinguono per l’intensa colorazione verde delle foglie, indicazione di un’intensa attività fotosintetica – ha commentato Massimo Blandino, docente di agronomia e colture erbacee dell’Università di Torino.

Ibrido di classe Fao 500 nell’Isola Genetica e Concia (foto scattata il 18 luglio)

Nell’Isola dedicata alla Nutrizione, che tra le varie Isole è probabilmente quella dove il responso del carro-pesa sarà più importante, si nota chiaramente la differenza di sviluppo tra la parcella non concimata e tutte le altre. Indubbiamente in quelle dove sono stati testati i fertilizzanti con azoto stabilizzato in copertura si nota uno sviluppo delle piante spiccatamente più omogeneo».
Nel frattempo, le osservazioni in campo continuano e le varie valutazioni sono aiutate anche dalla presenza della stazione meteorologica IMT300 (Pessl) equipaggiata con diversi sensori tra cui quello di umidità al suolo.

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